Co-sensualizzate con radicale tenerezza

di Vanessa Andreotti, Dani d’Emilia (e il collettivo Gesturing Towards Decolonial Futures) link http://lapubli.online/RadicalTenderness.html?fbclid=IwAR2nLAn4YMjf2HYmZcH2f5rqV-4HEmTdwNOHXlqt5Da5OwAlhdrrrFFoAhI

traduzione di Fabrice Olivier Dubosc

“Tenerezza radicale” è un dispositivo ispirato dalla pratica artistica di Dani d’Emilia e consiste in una serie di esercizi con un testo scritto insieme a Vanessa Machado de Oliveira Andreotti, Co-sensualizzare con Tenerezza Radicale fa parte del progetto di (dis)educazione del collettivo Gesturing Towards Decolonial Futures (GTDF) https://decolonialfutures.net. Questo testo cerca di attivare una pratica politica di cura che riconfiguri le connessioni tra ragione, affetti e relazionalità. Siete invitati a rileggere il testo ogni volta che vi sentite sconcertati, spaesati o scombussolati nel rimettere in discussione passate cartografie.

Co-sensualizzate con TENEREZZA RADICALE e…

accettate l’invito che ci fa essere presenti. 

L’invito a sintonizzarci con il corpo collettivo – umano e non umano.

Prendete nota di tutte le pelli e i luoghi che abitiamo, le ossa e le terre su cui poggiamo e che reggono il nostro peso.

Sentite l’intreccio con ogni cosa, comprese quelle brutte, spezzate e incasinate.

Mettetevi in relazione al di là dei desideri di coerenza, purezza e perfezione.

Co-sensualizzate con TENEREZZA RADICALE e…

integratevi con un ben più ampio metabolismo, con una temporalità molto più lunga di quella del corpo umano.

Seguite un tempo a-normativo e a-lineare

Disattivate la brama di protagonismo, grandezza e lascito.

Smettete di temere la paura, l’incertezza e il vuoto.

Restate aperte e aperti ai doni della disillusione e del dissolversi. 

Lasciate andare senza crollare.

Co-sensualizzate con TENEREZZA RADICALE e…

ballate al di là del circuito di identificazioni e disidentificazioni, al di là di ciò che piace e che non piace.

Smettete di cercare di dar forma alla realtà a partire dalle compulsioni narcisistiche che chiedono piacere, conforto e convenienza.

Interrompete le forme di dipendenza dal consumo, non solo di “cose” ma anche di conoscenze, esperienze e relazioni.

Mollate possessi e possessività.

Rinunciate alle fantasie di comprensione, consenso e controllo.

Disarmate, sgombrate e decentratevi.

Curiot

Co-sensualizzate con TENEREZZA RADICALE e…

Fate spazio all’ignoto e al non sapere, in voi stessi e negli altri.

Cercate una sensorialità piena  più che il pieno del senso.

Nutrite uno stato di meraviglia aperto, senza intrappolarlo sempre in ciò che ha senso.

Non rendete l’ “essere” ostaggio del “conoscere”.

Sviluppate una creatività non limitata al piano discorsivo. 

Recuperate le capacità esiliate, ampliare la sensibilità e dis-immunizzare  le intimità.

Prendete atto di come pensieri ed emozioni siano anche processi biofisici. 

Ascoltate autorevoli voci non umane e abbiate cura della vostra relazione con esse.

Restate aperte nei confronti di ciò che non si può e forse non si potrà mai capire

Non ricoprite ogni cosa con un velo interpretativo; fate tacere il rumore di fondo che ci  impedisce di andare più a fondo e di relazionarci in modo più ampio. 

Co-sensualizzate con TENEREZZA RADICALE e…

Restate ricettive e ricettivi agli insegnamenti delle nostre ombre.

Fate il lutto delle vostre illusioni, compostate la merda, fermentate voi stess*. 

Imparate dagli errori ripetuti. In futuro fatene solo di nuovi.

Scoprite un intero autobus di passeggeri e di creature differenti in voi stesse. 

Guardatevi allo specchio e lasciate andare la paura di deludere, di essere rifiutate e abbandonati.

Guardate in faccia le collusioni con la violenza e disinvestite in arroganza, superiorità e status.

Lasciate andare la paura di “non essere all’altezza”, la pressione di “essere migliori” e il bisogno di conferme.

Offrite i doni del fallimento. Tutti e tutte sbagliano, tutte e tutti piangono.

Disattivate le aspettative di appartenenza e provate invece a disimparare la logica della singolarità ad ogni costo.

Accoglietevi in quanto carine e patetici, siate coraggiosamente vulnerabili. 

Co-sensualizzate con TENEREZZA RADICALE e…

Fate spazio affinché nuove forme di coesistenza ci incontrino. 

Rinunciate all’autonomia assoluta e all’ossessione formale. Trovate stabilità nel ritmo sotteso al movimento.

Attivate il senso dell’ascolto in ogni parte del corpo diventando testimoni nell’aver cura.

Ascoltate la saggezza inespressa di ognuno, nutrendo e accogliendo ciò che è intrinseco piuttosto che ciò che è funzionale e produttivo.

Ricordate che le nostre medicine sono sia indispensabili che insufficienti. 

Proteggiamoci a vicenda, pariamoci reciprocamente le spalle invece di aderire nel mero consenso.

Sintonizziamoci invece di empatizzare. Non è la stessa cosa.

Notate come ci muoviamo tra aree di agio, di tensione e di panico.

Aumentate la cura proporzionalmente al rischio.  Fatelo con umiltà, generosità e rispetto. 

Osservate le cose dolorose e difficili col sentimento di volerle davvero guardare.

Sentite il dolore della terra che ci attraversa.

Capite che la terra non è un’estensione dei nostri corpi, semmai il contrario.

Rendete collettivo il cuore, di modo che si apra e non si spezzi. Che contenga il dolore del e nel mondo, senza anestetizzarsi o esserne divorato.

Testimoniate di “poter essere” in modo plurale, “io e te”, “io in te”, e “noi” come “né io né te”.

Smettete di essere o questo o quello, siate entrambi e di più e oltre. 

Abbiate cura delle ferite che si aprono quando la pelle di un corpo si tende e strappa per ricevere ed essere riconfigurata.

Allenate i vostri muscoli intellettuali, politici e affettivi per far fronte alle intemperie e per prepararvi a maratone su terreni impervi.

Dissolvete i limiti e i pesi del corpo, permettendo ad altre ed altri di muoversi attraverso, con e per noi. 

Simona Sala

Co-sensualizzate con TENEREZZA RADICALE… 

e praticate un distacco appassionato.

Offrite cure palliative al mondo distopico che sta morendo dentro e intorno a noi.

 Digerite gli insegnamenti che ci offre la morte.  

Co-sensualizzate con TENEREZZA RADICALE

e collaborate alla nascita di qualcosa di nuovo, senza soffocare ciò che sta nascendo con proiezioni e idealizzazioni.

Co-sensualizzate una TENEREZZA RADICALE….

invocando ed evocando – con un movimento duplice e simultaneo – una pratica politica di cura e ben-essere che va al di là di ciò che l’intelligenza umana può comprendere . Consentitevi di essere un tramite partecipe di questo processo, con fluidità e mobilità. 

Esercizio

Leggete nuovamente l’invito a co-sensualizzare con tenerezza radicale, facendo attenzione alle cinque frasi che vi parlano più direttamente. Curate un testo che includa queste frasi e create esercizi artistici visuali, affettivi o kinestetici o qualche routine che vi aiuti a ricordare questi messaggi nella vostra vita quotidiana. Provateci per un mese, poi tornate al testo e ripetete l’esercizio con altre frasi.